Windows XP, addio definitivo l'8 aprile 2014. E gli hacker preparano la festa

Windows XP

LO ZERO-DAY SI AVVICINA. Cento giorni appena. 8 aprile 2014: una data da segnare. Perché, dopo oltre dodici anni, giunge al capolinea l'avventura di Windows XP. Quel giorno, infatti, Microsoft rilascerà gli ultimi aggiornamenti per il sistema operativo più longevo della sua storia (ha esordito sul mercato nell'estate del 2001), quello con cui hanno imparato a familiarizzare decine di milioni di utenti nel mondo.

La scelta è ufficialmente legata alla policy di Microsoft sul ciclo di vita del supporto, creata grazie ai suggerimenti degli utenti e inaugurata nel 2002, secondo cui tutti i prodotti ricevono aggiornamenti puntuali per minimo dieci anni, dopodiché non viene più assicurata la risoluzione degli errori; proprio quello che sta accadendo per XP.

Ma dietro una scelta assolutamente legittima si aprono anche altri scenari. Primo su tutti quello relativo alla sicurezza. Nell'ultimo anno, da quando è arrivata l'ufficialità dell'abbandono di XP, esperti ed analisti hanno tentato più volte di lanciare l'allarme, richiamando l'attenzione sulle conseguenze (e soprattutto sui rischi) della fine del supporto. Voci sinora passate piuttosto in sordina ma che, a conti fatti, dovrebbero interessare qualche centinaia di milioni di utenti. Ma quali sono questi rischi? Molto semplice. Il prossimo 8 aprile sarà online l'ultimo pacchetto di aggiornamenti per la produttività e la sicurezza destinati a Windows XP (e, contemporaneamente, a Office 2003). Da quel giorno Microsoft non fornirà più alcuna patch di correzione né assistenza tecnica e i computer che continueranno a connettersi in rete saranno ogni giorno più esposti ad attacchi di virus, spyware e malware che potranno così creare notevoli problemi di funzionamento del PC, se non proprio rubare informazioni private.

È stato Tim Rains in persona, direttore del gruppo Trustworthy Computing di Microsoft, a rinnovare l'allerta: "Il mese successivo al ritiro di Windows XP  -  si legge in una nota - criminali informatici di tutto il mondo inizieranno ad effettuare il reverse engineering degli aggiornamenti  rilasciati per verificare se le vulnerabilità corrette nei sistemi operativi più recenti siano invece presenti su Windows XP". In pratica, i pirati informatici potranno sbizzarrirsi in un ambiente vulnerabile e che tale rimarrà per sempre. A meno che si decida di non connettersi mai in rete e di non collegare al pc periferiche di archiviazione che potrebbero eventualmente contenere minacce informatiche. Insomma una campana di vetro non proprio realisticamente sostenibile.

Fonte: repubblica.it