Halt tedesco per Internet Explorer

Halt tedesco per Internet Explorer

Le autorità di Berlino, seguite da quelle di Parigi, hanno ufficialmente sconsigliato l'utilizzo del browser di Microsoft.

L'attacco cinese che la scorsa settimana ha investito Google ha portato il governo tedesco a diramare un comunicato con il quale sconsiglia vivamente l'uso del browser Internet Explorer, ritenuto il principale responsabile della penetrazione illecita nei server di BigG.

 

L'avviso del Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik (BSI), l'organo federale preposto alla tutela della sicurezza informatica, indica la falla zero-day sfruttata dai cracker cinesi come ragione primaria per abbandonare IE: esattamente la stessa ragione che ha indotto il suo equivalente francese, il Centre d'Expertise Gouvernemental de Réponse et de Traitement des Attaques informatiques, a fare lo stesso.

La versione 6 di IE, essendo la più datata, sarebbe quella esposta a maggiori rischi, mentre dovrebbe essere più complicato sfruttare lo stesso bug sulle release più recenti che, tuttavia, rimangono ugualmente scoperte dal momento che Microsoft non ha ancora rattoppato i suoi browser.

Il prossimo aggiornamento mensile è programmato infatti per il prossimo 9 febbraio: una finestra di tempo, giudicata dagli addetti ai lavori eccessivamente estesa, che potrebbe dare ai malintenzionati la possibilità di cogliere più agevolmente questa ghiotta occasione, soprattutto adesso che le modalità per completare l'exploit sono di pubblico dominio.